La sinfonia del vento

Una grande scrittrice

Un grande romanzo il nuovo libro di Maura Maffei.
Non sono un critico letterario e non voglio valutare “La sinfonia del vento” dal punto di vista artistico.
Non si può comunque non apprezzare la maestrìa professionale della scrittrice (ormai credo alla sua 11.ma opera), che dimostra completa padronanaza del testo: le vicende del romanzo si piegano soavemente al ritmo della “sua” narrazione.

Al di là dei personaggi, i protagonisti del romanzo sono la Musica, i Valori e la Storia.
In termini teatrali sono i pilastri della scenografia entro cui si snoda tutta la narrazione.
I protagonisti umani che muovono la scena sono Ciarán, un giovanissimo estroso direttore d’orchestra; Gabriele, un violoncellista talentuoso, dalla personalità umile e schiva, quasi opposta a quella dell’orgoglioso Ciarán; ed infine Guerriera, giovane e bella moglie di Gabriele, destinata a diventare quasi un’eroina per le intrecciate vicende del romanzo.

Se è vero che i sogni sono l’espressione delle vicende interne del sognatore, così proprio nei tre protagonosti del romanzo io intravvedo l’espressione delle intenzioni dell’autrice.
Maura è da un lato identificabile nel virtuoso ed estroso direttore d’orchestra: la sicurezza e la padronanza del testo sono sovrapponibili alle capacità artistiche di Ciarán.
Ma Maura si muove anche attraverso l’umiltà e la riservatezza di Gabriele, rigoroso portatore di valori non negoziabili ed inderogabili.
Infine, come non identificare la scrittrice con Guerriera, nel suo compito infaticabile, altruistico, sorretto da una fede incrollabile di fronte alle circostanze più tragiche e drammatiche della vita.

In questa identificazione intravvedo uno scopo autenticamente “pedagocico” nell’opera in questione.
È la fede che dà senso alla vita e può sorreggere l’uomo nell’accettazione di ogni vicenda terrena, come “prova” che qualifica la stessa esperienza mondana.
È nella fede che può esprimersi in pieno il significato dell’Amore fra le persone.
Il romanticismo presente nel romanzo è più intellegibile all’interno del valore gerarchico, assoluto della Fede: in questa cornice di senso, l’amore carnale fra un uomo e una donna trova la sua piena legittimità e riassume il compito di ritorno nel giardino dell’Eden.
Non è attraverso l’amore che l’uomo può ritornare a Dio.
Al contrario è con il ritorno a Dio che l’uomo può aprirsi in pienezza all’Amore!

Storia, Valori, Musica

L’intreccio fra Storia e Valori si rifà alle vicende logistiche sullo sfondo del romanzo.
Da un lato, le vicende della prima guerra mondiale in Italia, dall’altro la rivolta della Pasqua del 1916 in Irlanda.
Ben oltre la Morte, di cui è portatrice la guerra, il romanzo richiama ideali ormai desueti in un’epoca decadente come la nostra.
Personalmente ho provato invidia per i sentimenti forti di tutte le figure presenti nel romanzo, che non esitavano a mettere in primo piano il senso di Comunità, la condivisione dell’identità collettiva, rispetto agli interessi personali.
Un confronto abissale ed improponibile rispetto al narcisismo individuale e agli egoismi dei nostri giorni.

La Musica è quasi uno spartito in cui si stagliano le vicende, sempre avvincenti dell’intero romanzo.
All’inizio di ogni capitolo, al posto di una più usuale citazione, la scrittrice ha messo un brano di musica classica.
Non sono un fine conoscitore, ma penso sarebbe interessante leggere ogni singolo capitolo con quella “colonna sonora”: presumo che le vicende narrate abbiano una stretta “armonia” con quelle note musicali.

La trama dello Spirito

Fin dall’inizio della lettura, mi è risultato chiaro il perché della “sinfonia”.
Il filo e la trama delle vicende narrate mi davano il senso di un “vento” che si innalzava e annodava da un luogo o da un personaggio all’altro l’intero sviluppo narrativo.

Che cosa fosse questo “vento” mi è risultato del tutto chiaro con il richiamo finale scelto dall’autrice.
È la qualità di quel vento che ha giustificato tutto il coinvolgimento e il perché di tanti sentimenti, affetti ed emozioni suscitati dalla lettura.

È la sola cosa che trascende i meriti di Maura Maffei.

“Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce,
ma non sai di dove viene e dove va:
così è di chiunque è nato dallo Spirito”.
(Giovanni, 3,8)

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