Persona e malattia

Malati non malattie

“Se a me fanno vedere il mio DNA, io non mi riconosco, non mi vedo, non mi identifico.”
(U. Galimberti)

Sempre più rara è l’esperienza di “essere” visitati da un medico, quando richiediamo un consulto.
La medicina d’oggi si avvale di metodiche e di tecnologie straordinarie, fino a pochi decenni fa del tutto impensabili. Ma…

Il rischio che si corre è quello di una medicina sempre più iperspecialistica e settoriale, che confonde il malato con la malattia.
La patologia viene ...

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Il guaritore ferito e la cura

Dov’é finita la cura?

“Non ti curar di lor, ma guarda e passa”, dice Dante nel III canto dell’Inferno, invitando con questo a non “preoccuparsi” e a guardare oltre.

Il termine “cura” viene qui evocato nella sua accezione originaria che indicava uno stato d’animo, una disposizione  soggettiva, piuttosto che una pratica, una azione rivolta verso qualcuno che ne avrebbe bisogno, come oggi comunenente viene inteso.

“Curare” nel senso latino indica l’ “essere in pensiero” per qualcuno o qualcosa, mentre nel ...

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Il dolore innocente

Lo sguardo duplice sulla disabilità

A Limbiate (Milano) c’è un istituto che ospita 138 persone con gravi disabilità psichiche. Il presidio Corberi è il residuo dell’istituzione manicomiale, del tutto superata dopo la Legge Basaglia.
Nonostante i grandi cambiamenti succedutisi nel sistema dei servizi sociosanitari regionali il Corberi è rimasto finora fuori dai processi di riforma e di rinnovamento.
L’ultima visita del Cardinale Tettamanzi, appuntamento divenuto ormai tradizione, ha assunto un particolare significato per il presente e per il futuro dell’istituto. ...

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