Vita e morte

“Noi siamo paurosamente preoccupati della nostra morte, spesso tanto da dimenticare il vero scopo della nostra vita.”
(B. Weiss)

Molte persone vivono un costante stato d’apprensione verso la propria salute.
Avvertono perennemente sintomi e disagi del corpo, con la paura di poter essere seriamente ammalati e, in ultima analisi, di dover morire.
Sono così morbosamente attaccati alla vita che finiscono paradossalmente per viverla da malati.
Per l’ansia delle malattie, di fatto “mortificano” e condizionano pesantemente la propria esistenza.
Per paura di morire, rischiano di morire psicologicamente di paura!
Il problema non è la morte, che è data per tutti e che non è negoziabile.
Il problema è la vita, ciò che realmente riusciamo a farne nel tempo che ci è dato di poterne partecipare.
La vita terrena è in ultima analisi l’intervallo fra la nascita e la morte.
Perché buttare via questo intervallo?
Perché non onorare fino in fondo questo passaggio, questo spazio/tempo che ci è donato?

 

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